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"Paesaggi sonori" Recital della flautista Federica Lotti. Flauto, flauto in sol, ottavino, voce.
"Paesaggi sonori" Recital della flautista Federica Lotti. Flauto, flauto in sol, ottavino, voce.
Mercoledì 6 maggio 2026 - Ore 18:00
Programma
Corrado Pasquotti 1954: Danza dell’ottavino - Madrigale della falena, da Madrigali in giardino (1998) Giacinto Scelsi 1905-88: Quays, per flauto in sol (1953) Daniele Goldoni 1944: Merlo (2024) Marco Giommoni 1954: Sette grammatiche formali (2014) Jean Rivier 1896-1987: Voltige (1970) Giovanni Mancuso 1970: Compagni avanti! gran partito per flauto solo e percussione ad libitum (2026) In memoria di Silvano Gosparini - Riccardo Vendramin bongos – prima esecuzione assoluta Claudio Ambrosini 1948: Pasiphae (2012) Riccardo Vaglini 1965: Forte sospiro (2022)
Fuori programma: In memoria di Ugo Carlon - Marco Giommoni - Dedalus: 1° Assolo - Uno sguardo verso il mare (2014)
Federica Lotti. Poliedrica interprete di un vasto repertorio che va dal classico al contemporaneo e dedicataria di numerosi pezzi espressamente scritti per lei da importanti compositori del nostro tempo, ha suonato in sale prestigiose di tutto il mondo.Ha registrato trasmissioni televisive e radiofoniche per RaiUno, RadioTre, Radio Vaticana, Radio Capodistria, Radio Tirolo ed inciso per Edipan, Taukay, Curci, Brilliant, EMA Vinci. In preparazione il CD per flauto ed elettronica con Alvise Vidolin. Docente al Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia vi organizza numerosi progetti, spesso in collaborazione con le più importanti realtà culturali della città lagunare. Mette la sua creatività musicale al servizio di temi a carattere etico, ambientalista, di dialogo interculturale e di impegno civile.
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"La città invisibile" Performance musicale dell’ensemble Musicafoscari.Coordina: Daniele Goldoni
"La città invisibile" Performance musicale dell’ensemble Musicafoscari.Coordina: Daniele Goldoni
Venerdì 8 maggio 2026 - Ore 18:00
Ascolterete un gioco. Possiamo chiamarlo ‘improvvisazione’, ma c’è anche della composizione (fra esse c’è osmosi, non un taglio). Questo è chiaro in "Rainbow in a Curved Air" di Terry Riley, di cui si festeggia il 90° compleanno nel mondo musicale consapevole, e con cui iniziamo. Ma soprattutto, ascolterete la costruzione di "una città invisibile" con il suono. I discorsi aprono pensieri e discussioni, anche infinite e senza decidere. Invece il suono entra senza chiedere il permesso e non discute con te: o ci stai e lo accogli, e ti ci trovi un posto senza rinviare a domani, o te ne vai. Il vivere a Venezia è diventato invisibile (turisti si meravigliano quando scoprono che qualcuno tira fuori una chiave, apre una porta e… addirittura ci abita!). Noi, venendo anche da varie esperienze e parti d’Italia, decidiamo di viverci e di fare della musica stessa una città invisibile ma sonora, dove ci si può conoscere meglio in ogni incontro in cui ciascuno mostri non tanto cosa sa fare, ma chi è e come sa ascoltare. E starci. In presenza. E, come a Venezia (e come nella città di Calvino Marozia), vogliamo sorprenderci ogni volta dei suoi aspetti imprevisti e felici, e viverne la leggerezza come nella città di Ottavia, e cantarla come le naiadi di Armilla. Improvvisiamo e componiamo Venezia e la città invisibile adesso siamo noi e chi ascoltandoci e risuona con noi
Ensemble Musicafoscari: Arianna Moro: voce. Ottavia Carlon: violino. Chiara Trabujo: violoncello. Ofer Gazit: contrabbasso. Silvia Tesser: tastiera. Eugenio Cereser: tastiera Marco Cammozzo: organetto. Francesco Rossi: chitarra elettrica. Daniele Goldoni: tromba, flicorno.
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Presentazione del libro: "Cos’è l’arte" di Antonio Costanzo
Presentazione del libro: "Cos’è l’arte" di Antonio Costanzo
Mercoledì 13 maggio 2026 - Ore 18:00
Bette edizioni
A volte si ha il privilegio di intervistare alcuni artisti del panorama veneto, andandoli a trovare all’interno delle loro case, negli studi dove operano quotidianamente, mescolandosi a elementi sensoriali unici e intimi fatti di colori, odori, sapori, suoni, silenzi. Attraverso il dialogo con i pittori, questo libro ha raccolto i punti di aderenza e divergenza che possono concorrere a definire la funzione dell’arte e i suoi legami con la società odierna. Possiamo allora pensare che l’espressione artistica possa fungere da oggetto mediatore capace di aprire a una circolarità dove l’immaginario individuale si arricchisce, e si rimette in gioco, poggiandosi su presenze tangibili allo sguardo, che liberano il pensiero e fluidificano un discorso partecipato capace di fondare una coscienza intersoggettiva.
Antonio Costanzo (1958). Sagittario avventuroso di Rovigo, ammette di avere il mal d'Africa che condivide con la moglie Rosaria. L'arte lo accompagna da sempre e rimane nel tempo la sua passione che esprime con articoli su mostre collettive territoriali e presentazioni di artisti. Antonio riconosce all’espressione artistica un potere sociale e non solo, infatti è un sociologo dell’arte, anche se la sua vita lavorativa si è svolta negli uffici delle Poste Italiane, prima come impiegato e infine direttore: il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella (2022) gli ha conferito la “Stella al merito del Lavoro”, onorificenza di cui va fiero, assegnata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Dal 2020 si occupa di intervistare artisti del territorio veneto per interpretare il processo creativo attraverso un’analisi micro sociale che considera l’intreccio tra oggetti artistici e sguardo (percezione e identificazione) in un contesto storico-sociale caratterizzato da costanti stratificazioni socio-demografiche.
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Presentazione del libro: "Là dove nasce il nostro presente" di Renzo Cresti e Marco Giommoni
Presentazione del libro: "Là dove nasce il nostro presente" di Renzo Cresti e Marco Giommoni
Venerdì 15 maggio 2026 - Ore 18:00
Diastema editore
Collabora alla presentazione: Mara Zia
Là dove nasce il nostro presente. Gli aurtori affrontano da diverse prospettive il complesso e tortuoso percorso attraverso cui, lungo tutto il Novecento, è venuto a costituirsi il pensiero artistico del tempo presente: una riflessione in buona parte concentrata sulla musica ma estesa anche ad altre fondamentali espressioni dell’arte, della letteratura e del pensiero filosofico. Il libro si compone di tre parti. Nella prima, Cenni per future riflessioni sul passato ↔ futuro, Cresti sviluppa un’articolata panoramica sull’evoluzione di alcune basilari prospettive del pensiero della musica e dell’arte, Nella seconda parte, La nascita del «moderno» dell’arte, della musica e della filosofia nella Mitteleuropa d’inizio Novecento, Giommoni tenta una sintesi di quel complesso di fattori che, al culmine della crisi sociopolitica e culturale della Mitteleuropa ne determinarono il drastico rivolgimento degli indirizzi e delle prospettive- Nella terza gli autori compiono reciproche riflessioni in rapporto all’evoluzione del pensiero creativo nella società contemporanea.
Renzo Cresti. Già docente e direttore del Conservatorio di Lucca, è Presidente onorario dell’Associazione Suono Sacro di Assisi, Socio onorario della Società Italiana di Musica Contemporanea e Presidente della Cappella musicale della Cattedrale di Lucca. Si è interessato alla didattica (La vita della musica), a Richard Wagner (Richard Wagner e la poetica del puro umano), e a Giacomo Puccini (Giacomo Puccini e il Postmoderno), ma soprattutto, alle tematiche e agli autori contemporanei (Enciclopedia Italiana dei Compositori Contemporanei, Musica presente e svariate monografie).
Marco Giommoni. Compositore, musicologo e saggista. A partire dai primi anni ’70 la sua ricerca è essenzialmente rivolta all’informatica musicale, in particolare alla composizione assistita dall’elaboratore (sistemi CAAC). È stato vicedirettore artistico del Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano e dal 2024 è direttore del Centro culturale MAC Micromega di Venezia. Con Diastema ha pubblicato: Fondamenti di composizione con Opusmodus (con Janusz Podrazik, 2021), Nell’isola della musica (2022), Xenakis rimane (con Renzo Cresti ed altri, 2023), Dal segno al codice (2024).
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Incontro con Nicola Pellicani. "Strategie e politiche culturali per Venezia: Centro storico, Terraferma e area metropolitana"
Incontro con Nicola Pellicani. "Strategie e politiche culturali per Venezia: Centro storico, Terraferma e area metropolitana"
Lunedì 18 maggio 2026 - Ore 18:00
Collaborano alla presentazione: Marco Giommoni, Serena Nono e Paolo Puppa
Nicola Pellicani. Giornalista, intellettuale e uomo politico. Caposervizio de La Nuova di Venezia e Mestre e corrispondente de La Repubblica, direttore della Fondazione Pellicani di studi politici e storici su Venezia e Mestre dedicata allo scomparso padre Gianni (già parlamentare e vicesindaco del Comune di Venezia), è animatore del Festival della Politica. Alle elezioni del 2018 è eletto deputato del Partito democratico. È membro della VIII Commissione ambiente, territorio e lavori pubblici nonché della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere.
Dato l’alto afflusso di partecipanti previsto e il numero limitato di posti disponibili in sala si chiede cortese conferma della presenza tramite Email (info@marcogiommoni.it) e/o whatsapp (335 5296462)
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Incontro con Paolo Puppa. Luigi Pirandello: Per un teatro al plurale. Lungo viaggio verso la notte.
Incontro con Paolo Puppa. Luigi Pirandello: Per un teatro al plurale. Lungo viaggio verso la notte.
Mercoledì 20 maggio 2026 - Ore 18:00
Collabora alla presentazione: Marco Giommoni
Paolo Puppa, accademico olimpico e già ordinario di storia dello spettacolo all'Università di Venezia nonché direttore del dipartimento delle arti, ha alle spalle volumi su Pirandello, Fo, Rosso di San Secondo, Ibsen, D’Annunzio, Goldoni, Storie della messinscena e della drammaturgia, monografie su attori come Baseggio, su registi come Brook e sul monologo. Come coeditor, ha diretto nel 2006 The History of the Italian Theatre, nel 2007 Encyclopedia of the Italian Literature, nel 2013 Differences on stage. Nel 2014, La Serenissima in scena: Da Goldoni a Paolini, nel 2019 Scene che non sono la mia. Ha collaborato a lungo al Dizionario biografico degli italiani. Co-dirige altresì la rivista Archivio d’Annunzio. Come commediografo, ha all'attivo molti copioni, pubblicati, tradotti e rappresentati anche all'estero, tra cui La collina di Euridice (premio Pirandello '96) e Zio mio (premio Bignami-Riccione '99). Si ricordano, in particolare Famiglie di notte, Venire, a Venezia, Cronache venete, Le commedie del professore e il recentissimo Altre scene. Copioni del terzo millennio. Sempre nel 2006 ha ottenuto il premio come autore dall’Associazione critici di teatro per Parole di Giuda da lui stesso interpretato. Nel 2008 ha vinto il premio teatrale Campiglia marittima con Tim e Tom. Nel 2015, il romanzo Ca’ Foscari dei dolori. Infine, nel 2018 ha vinto il premio nazionale Ugo Betti, con Scosse in famiglia e agli inizi del 2019 il premio per la critica teatrale intitolata a Rosso di San Secondo, Marionetta d’argento. Nel settembre ’21 riceve altresì il Premio Carmine Giannella per l’opera complessiva di storico del teatro e di drammaturgo. Sempre nel 2021 La recita interrotta e la raccolta di copioni Il teatro della pandemia. Usciti di recente, La fine del mondo: una vita in serie, Lettere in scena. Svevo scrive alla moglie e a Pirandello e Dorsoduro e dintorni). Per ultimi, nel 2025 i romanzi Patologie: controllare su google e La ricercatrice.
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Presentazione del libro: "L’orchestra della vendetta" di Alice Porro
Presentazione del libro: "L’orchestra della vendetta" di Alice Porro
Venerdì 22 maggio 2026 - Ore 18:00
Romanzo vincitore della quinta edizione del concorso Lorenzo Da Ponte
Diastema editrice
Introduce la serata Massimo Grandese - Dialoga con l’autrice Anna Sandri
Momenti musicali a cura di Alice Porro e Giovanni Settimo
Due concerti, uno nemesi dell’altro, nella stessa sala: una delle più importanti al mondo; in programma la stessa sinfonia: una delle più celebri di sempre. Di fronte a un’esecuzione inaccettabile, una coppia di musicisti congegna una vendetta impietosa perpetrata a suon di stecche e attacchi strampalati, avvalendosi della collaborazione di un esercito di bizzarre figure recuperate dal vasto repertorio di personaggi musicali della «loro» Trieste. Un appello accorato a difesa della qualità che riserva al lettore echi sorprendenti e insperati: mai gridar vittoria cantando vendetta! Alice Porro. Triestina, è diplomata in flauto traverso e successivamente specializzata in flauto irlandese. Laureata in Discipline dello spettacolo e in Filologia moderna, insegna flauto e propedeutica musicale nelle scuole secondarie ed è autrice di spettacoli musicali per l’infanzia. L’orchestra della vendetta rappresenta il suo romanzo d’esordio.
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